Il Dossier dell’EFSA sugli acidi grassi tra cui l’olio di palma

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A maggio è stato pubblicato da parte dell’Autorità per la sicurezza alimentare Europea (EFSA) un dossier sulla pericolosità di certe sostanze che si formano durante le lavorazioni alimentari e nei processi di raffinazione ad alte temperature degli oli, in particolar modo dell’olio e del grasso di palma.

Le sostanze oggetto di studio sono i glicidil esteri degli acidi grassi (GE), 3-monocloropropandiolo (3-MCPD), e 2-monocloropropandiolo (2-MCPD).

Gli esteri sono composti che derivano dalla condensazione di un acido grasso con un alcol. I lipidi (grassi e oli) appartengono proprio a questa categoria di composti, poiché sono formati da trigliceridi, cioè composti derivanti da un glicerolo e tre acidi grassi.

Da tempo si è a conoscenza della potenziale tossicità dei glicidil esteri. Queste sostanze si formano durante le lavorazioni alimentari, in particolare quando gli oli vegetali vengono raffinati ad alte temperature (circa 200° C).

Si è rilevata la presenza del 3-monocloropropandiolo

La presenza di questi esteri desta preoccupazione perché il 3-MCPD può essere rilasciato nell’organismo umano per azione della lipasi. La lipasi è un enzima prodotto dal pancreas che ha il compito nel nostro organismo di digerire i grassi separandone le componenti (acidi grassi e glicerolo).

In particolare, la dott.ssa Knutsen, presidente del gruppo di esperti che hanno affrontato il problema, ha dichiarato che “L’esposizione ai GE dei neonati che consumino esclusivamente alimenti per lattanti costituisce motivo di particolare preoccupazione, in quanto è fino a dieci volte il livello considerato a basso rischio per la salute pubblica” e ha spiegato che: “Abbiamo stabilito una dose giornaliera tollerabile di 0,8 microgrammi per chilogrammo di peso corporeo al giorno per 3-MCPD e i relativi esteri degli acidi grassi sulla base delle prove che collegano questa sostanza a un danno nei test sugli animali” ha aggiunto anche: “Le informazioni tossicologiche sono troppo limitate per stabilire un livello sicuro per 2-MCPD”

Concludiamo ricordando che la moderazione è sempre la strada migliore, infatti dovremmo affidarci a una dieta sana e bilanciata ricca di frutta e verdura, associata a un pò di esercizio fisico (anche delle semplici ma costanti passeggiate) ed evitare i cibi confezionati. In questo modo la nostra salute ne trarrà beneficio.

Dobbiamo leggere sempre le etichette ed evitare non solo i prodotti contenenti olio di palma ma anche quelli contenenti coloranti (https://www.oliodipalma.eu/coloranti-negli-alimenti/), conservanti, dolcificanti, aromi artificiali o glutammato monosodico, tanto per citarne alcuni.

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