Incendi in corso in Indonesia di chi la colpa?

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L’8 marzo è stato dichiarato lo stato di emergenza in alcune zone dell’isola di Sumatra a causa dell’inquinamento atmosferico dovuto dagli incendi. Questi incendi sono provocati dalle società e dai piccoli proprietari terrieri per bonificare il terreno e far posto alle piantagioni di palme da olio. La radice del problema è la pratica del cosiddetto “taglia e brucia” (gli alberi vengono tagliati e poi a quello che ne rimane viene dato fuoco), che si tratta del metodo più economico e veloce per nascondere il disboscamento. Il terreno, essendo ricco di torba, è altamente infiammabile, e gli incendi che si propagano velocemente non sono facili da domare.

La maggior parte di questi incendi sono la diretta conseguenza della manipolazione industriale del paesaggio, con il fine di sviluppare le piantagioni da olio. Da una parte ci sono i piccoli proprietari terrieri che cercano di espandere la loro proprietà, dall’altra le multinazionali che in questo modo acquisiscono terreni.

incendi indonesia fuocoNel 2015, tra giugno e ottobre, più di 100.000 incendi hanno distrutto milioni di ettari di terreni, con perdite umane, di animali e danni economici stimati di più di $ 15 miliardi di dollari. L’Indonesia e gran parte del sud-est asiatico sono stati ricoperti da una fitta nebbia tossica per settimane, tanto che la popolazione è stata costretta a vivere durante lunghi periodi nei quali scuole e uffici pubblici erano chiusi e non si poteva neanche uscire di casa. A causa dell’inquinamento atmosferico sono state ricoverate circa mezzo milione di persone con problemi alle vie respiratorie. E’ stato stimato che in quel periodo 1,7 miliardi di tonnellate di carbonio sono state rilasciate nell’atmosfera con un conseguente aumento delle emissioni di gas serra a livello globale. Tutti gli sforzi per domarli hanno avuto scarso successo, infatti gli incendi sono terminati solo con l’inizio della stagione delle piogge.

L’anno scorso l’Indonesia aveva promesso di impegnarsi per prevenire gli incendi, ma sembra che nulla sia stato fatto. Gli incendi sono già ricomparsi e sono fuori controllo, anche a causa del forte vento che li fa diffondere rapidamente. Lo stato di emergenza è stato dichiarato nella provincia di Riau (Sumatra) dove stanno intervenendo polizia ed esercito per combattere gli incendi.

Il 14 marzo il quotidiano indonesiano Tribun ha riferito che circa 315 ettari di terreno stavano bruciando nella sola provincia di Riau, e l’Agenzia Geofisica ha rilevato 42 focolai in cinque province dell’isola di Sumatra. In risposta a tutto ciò, sia il distretto di Riau che il governo hanno dichiarato lo stato di emergenza che indica la necessità di accelerare gli sforzi per prevenire e gestire gli incendi boschivi. Il capo dei Vigili del Fuoco della divisione di Siswantoro ha affermato che il focolai sono la conseguenza degli atti di persone irresponsabili che utilizzano questo dubbio metodo di disboscamento.

Purtroppo la probabilità che la situazione del 2015 si ripeta è molto reale, infatti il capo della BMKG climatologia ha dichiarato che c’è un’alta possibilità che l’Indonesia vada incontro a una stagione prolungata molto secca.

Ci chiediamo: perché in Italia non se ne parla? Le foreste pluviali sono in fiamme minacciando la salute umana, specie animali e il clima a livello globale. Tutto questo è causato dall’uomo, e l’uomo deve provvedere a mettere fine a questo disastro planetario.

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